Dal 27 al 29 marzo torna l’appuntamento primaverile con le auto d’epoca. E dopo il sold-out del 2025, le aspettative sono altissime
Parliamo di un evento che si terrà a fine marzo. Troppo presto? Assolutamente no, se consideriamo che siamo già a febbraio e che l’hype nel mondo delle auto d’epoca si costruisce con largo anticipo – esattamente come le trattative per quella Alfa Romeo Giulia GT che “non è in vendita ma se ti interessa ne parliamo davanti a un caffè”.
Il ragazzino che è cresciuto in fretta
Vicenza Classic Car Show è la new entry che ha già fatto rumore. Organizzata da Italian Exhibition Group (IEG) – gli stessi che gestiscono il colosso di Auto e Moto d’Epoca a Bologna – la manifestazione è nata nel 2024 e ha già bruciato le tappe.
La terza edizione si terrà dal 27 al 29 marzo 2026 (venerdì, sabato e domenica) nei padiglioni della Fiera di Vicenza, comodissima: 400 metri dal casello Vicenza Ovest dell’A4.
L’edizione 2025, conclusa a fine marzo, ha registrato numeri da capogiro: affluenza record, espositori entusiasti e un’atmosfera di “grande fermento” (parole degli organizzatori, confermate dai visitatori che hanno riempito i padiglioni per tre giorni).
Una breve storia ma di successo!
Nata nel 2024, Vicenza è “la figlia del boom” di IEG. Dopo decenni di trionfi con Auto e Moto d’Epoca di Bologna (dal 1986 il riferimento europeo del settore), l’idea era semplice ma geniale: creare un evento primaverile nel Veneto, terra di collezionisti e motori, proprio quando le auto escono dal letargo invernale.
Marzo è il momento perfetto: non più freddo, non ancora troppo caldo, abbastanza tempo prima dell’estate per pianificare raduni e gite. E soprattutto, quando tutti controllano ansiosamente che la batteria dell’auto d’epoca sia sopravvissuta all’inverno.
Prima edizione (2024): debutto ad aprile, successo oltre le aspettative Seconda edizione (2025): 28-30 marzo, numeri ancora migliori con pubblico in crescita da tutta Italia e dall’estero Terza edizione (2026): 27-29 marzo, e se continua così…
Il pubblico? Eterogeneo al punto giusto: puristi delle Alfa d’anteguerra, giovani alla ricerca della prima MX-5, collezionisti di youngtimer anni ’90 e semplici appassionati che vogliono rifarsi gli occhi con auto che trasmettono emozioni anche da spente.
Il confronto con le sorelle (molto) maggiori
Milano AutoClassica: l’elegante di famiglia
Se Vicenza è la giovane rampante, Milano AutoClassica (organizzata da Emac) è la sorella maggiore sofisticata. Con 15 edizioni alle spalle, si tiene a novembre a Fiera Milano Rho.
Presenza del calibro di Bentley, Rolls-Royce, McLaren e l’Heritage HUB di Stellantis. Milano è dove vai se vuoi vedere l’ultima XX della Ferrari, una Lancia 037 Martini Racing e girando la testa trovi la “figlia” kimera 037, per poi parlare con un gentleman collector che ti spiega perché la sua Porsche 911 993 sarà “l’investimento del secolo”.
AutoClassica ha una forte componente culturale: mostre fotografiche, talk con personalità del settore, area youngtimer ed elaborazioni. Nel 2025 ha registrato un +9% di visitatori. Solida come una Volvo 240.
Auto e Moto d’Epoca: la madre di tutte le fiere
E poi c’è la regina: Auto e Moto d’Epoca di Bologna. Dal 22 al 25 ottobre 2026, questo colosso celebrerà un’altra edizione con oltre 5.000 veicoli, 2.000 espositori e visitatori da mezza Europa.
È la fiera dove si chiudono i grandi affari, dove i commercianti fanno il bilancio dell’anno, dove se cerchi quel pezzo introvabile per la Flaminia probabilmente lo trovi. Bologna è mercato (con la M maiuscola), cultura motoristica e spettacolo in un mix esplosivo.
Le differenze sostanziali
- Vicenza: Primaverile, giovane, accessibile. Ideale per chi cerca l’acquisto “emozionale”.
- Milano: Autunnale, elegante, premium. Il tempio del collezionismo internazionale.
- Bologna: Monumentale, il mercato per eccellenza. La “Mecca” dove trovare l’introvabile.
Se Bologna è Ginevra e Milano è Pebble Beach in versione italiana, Vicenza vuole essere Goodwood Revival: più rilassata, più accessibile, ma con contenuti di qualità.
Cosa aspettarsi nel 2026 (con tutte le cautele del caso)
Premessa fondamentale: molti dettagli non sono ancora stati ufficializzati. Ma basandoci sul successo dell’edizione 2025, ecco cosa possiamo ragionevolmente aspettarci:
ASI Village
L’Automotoclub Storico Italiano dovrebbe tornare con i club federati del Triveneto e una selezione di auto e moto di alto livello. Nel 2024 hanno esposto persino una Locomotiva a vapore del 1900 funzionante. Sì, avete letto bene. Una locomotiva. A una fiera di auto.
ACI Storico – AC Vicenza
Nel 2025 hanno portato una Dallara Stradale in carbonio e una Ferrari F355, con talk, presentazioni di libri e ospiti del calibro di Miki Biasion (due volte campione del mondo rally). Il programma 2026 promette altrettanto bene.
Musei e collezioni private
Il Museo Nicolis ha partecipato nelle edizioni precedenti con chicche varie. Nel 2024 c’erano la Matra-Simca Bagheera e la DeLorean DMC-12 (perché no, evidentemente).
Area youngtimer e instant classic
Spazio alle auto anni ’80-’90-2000, sempre più richieste e con prezzi, si spera ancora abbordabili ma vedendo il trend in continuo aumento…. Ho paura. Se state pensando a una Delta HF o a una 205 GTI, questo è il momento e il posto giusto.
Raduni esterni
Nel 2025, sabato e domenica, l’area esterna ha ospitato raduni spettacolari:
- Youngclassic (rivista ACI Editore): 50 auto selezionate dal 1970 al 2000, con premiazione delle 10 categorie
- Ferrari Club Vicenza: una decina di modelli iconici, da una 348 a una 458
- Altri raduni con 40+ vetture d’epoca
La formula ha funzionato talmente bene che è ragionevole aspettarsi il bis.
Vintage Watches by VO Vintage
L’area dedicata all’orologeria vintage di pregio. Perché chi ama le auto d’epoca spesso ha anche un debole per i segnatempo meccanici. Un binomio che funziona sempre.
Mercato ricambi e accessori
Un intero padiglione dedicato a ricambi originali, accessori d’epoca, modellini, manualistica ed editoria specializzata. Il paradiso di chi sta restaurando qualcosa.
Vendita privati
Ampia area per chi vuole esporre e vendere la propria auto. Un’occasione per trovare “quella giusta” senza intermediari.
Chicche dall’edizione 2025 (spoiler su cosa potrebbe tornare)
L’edizione appena conclusa ha alzato l’asticella:
All’ingresso del Padiglione 7: Ferrari F40, Bugatti EB 110 GT, Lamborghini Diablo. Tre icone anni ’90 a dare il benvenuto. Niente male come biglietto da visita.
Omaggio a Marcello Gandini: il maestro del design scomparso nel 2024 è stato celebrato con un’esposizione di Miura e Countach. Letteralmente toccare la storia del design italiano.
ACI Storico: Lancia Delta Gruppo A costruita da Abarth per i test su asfalto. Con Miki Biasion presente per raccontare. I fan hanno letteralmente impazzito.
Garage 961: trattore Lamborghini 2241R del 1960, primo a vestire la livrea azzurro-arancio, completamente restaurato. Con tanto di visita di Tonino Lamborghini per presentare il libro su Ferruccio. Perché sì, anche i trattori hanno il loro fascino.
Musei Ferrari: stand con percorso tra storia e innovazione. Maranello e Modena rappresentati degnamente.
Talk ed eventi: da Davide Cironi (Drive Experience) ad Andrea Farina (Motor1.com), fino a David Giudici (ACI Editore). Discussioni “senza filtri” sulla passione per l’auto storica e il ruolo delle nuove generazioni.
Informazioni pratiche (quelle certe)
Date: 27-29 marzo 2026 (venerdì-domenica) Orari: 9:30-19:00 tutti i giorni Biglietti: 18 euro
Come arrivare:
- Auto: A4 Torino-Trieste, uscita Vicenza Ovest, 400 metri dalla fiera. Ampi parcheggi disponibili.
- Treno: stazione di Vicenza ben collegata da Milano, Verona e Venezia. Da Bologna o Roma via Padova.
Vale la pena andarci?
Sì, senza dubbio, soprattutto se siete del nord Italia. Dopo due edizioni che hanno dimostrato una crescita costante e convincente, Vicenza si è ritagliata un ruolo ben preciso nel panorama fieristico: l’appuntamento primaverile di qualità, più raccolto e gestibile di Bologna, più accessibile di Milano, perfetto per iniziare la stagione.
I vantaggi:
- Timing perfetto: marzo è quando inizia davvero la stagione. Le auto sono pronte, gli appassionati pure.
- Dimensioni umane: la fiera è visitabile in una giornata senza finire distrutti
- Prezzi accessibili: sia biglietti che auto in vendita coprono tutte le fasce
- Qualità degli espositori: due edizioni hanno dimostrato che i nomi importanti ci sono
- Location strategica: Vicenza è facilissima da raggiungere
e anche se non doveste trovare nulla da comprare, almeno vi sarete fatti una gita in Veneto. Con eventuale sosta a Bassano del Grappa al ritorno. Che, ammettiamolo, è sempre un’ottima scusa.
Aggiornamenti e novità
Al momento della pubblicazione di questo articolo (febbraio 2026), molti dettagli sulla terza edizione devono ancora essere annunciati. Per informazioni aggiornate su biglietteria, espositori confermati e programma completo, consultate il sito ufficiale.
Ma una cosa è certa: dopo due edizioni così, Vicenza Classic Car Show non è più la “nuova arrivata”. È una realtà consolidata del calendario fieristico italiano. E se la terza edizione confermerà il trend, potrebbe diventare molto più di un semplice “evento primaverile”.
E voi su cosa puntereste quest’anno?Siete a caccia di una Youngtimer da rivalutare o sognate il restauro totale di un’icona anni ‘80? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto o passate a trovarci in fiera!Cesare Gennaro

Per info e aggiornamenti: vicenzaclassiccarshow.com



