Il modello più ambizioso di Fiat degli ultimi anni si avvicina. Sette posti, quattro metri e mezzo, circa 25.000 euro. Tutto perfetto fino alla produzione.

C’è una domanda che ogni appassionato italiano si pone ogni volta che Fiat annuncia qualcosa di grande: ma dove la producono? Nel caso della Giga Panda nome ancora non ufficiale, ma ormai adottato da tutti come se fosse stampato sul libretto la risposta è Kenitra, Marocco. Oppure Turchia. Le fonti parlano di entrambe le opzioni. Quello che è certo è che l’Italia non è nella lista. Detto questo, mettiamo da parte il campanilismo e guardiamo ai numeri, perché sono quelli che contano.

Cos’è e quanto costa,La Giga Panda è una C-SUV costruita sulla piattaforma Smart Car di Stellantis, lunga circa 4,4-4,5 metri e con possibile configurazione a sette posti. La stessa base tecnica di Grande Panda e Citroën C3 Aircross, progettata per contenere i costi di produzione e quindi il prezzo finale. Il listino dovrebbe aprire attorno ai 25.000 euro per la versione ibrida. Non è ancora ufficiale, ma l’obiettivo dichiarato è restare sotto i 30.000 euro anche nelle versioni più equipaggiate. Per capire cosa significa: una Nissan Qashqai parte da 33.000 euro, una Volkswagen Tiguan da 38.000. Se Fiat rispetta le promesse, il vantaggio competitivo è evidente già sulla carta.

Motori e versioniIn gamma figureranno il 1.2 PureTech (e qua scende la lacrimuccia) mild hybrid da 145 CV con cambio automatico a sei rapporti, varianti elettriche da 113 a 156 CV e una possibile configurazione a trazione integrale con doppio motore elettrico. Non è esclusa anche una versione entry level benzina con cambio manuale per contenere il prezzo d’attacco. In pratica: c’è qualcosa per tutti, come vuole la filosofia della piattaforma Smart Car.

Design e interniIl linguaggio stilistico riprende quello della Grande Panda linee scolpite, fari LED ispirati ai pixel digitali ma con un abitacolo specifico, non una semplice evoluzione di quello del modello minore. Gli interni puntano su materiali sostenibili e un design minimalista. L’obiettivo, non semplice ma non impossibile, è far sembrare l’auto più costosa di quello che è. La Grande Panda ci è riuscita abbastanza bene. La Giga parte dagli stessi presupposti, ma deve fare di più in un segmento dove la concorrenza è molto più agguerrita.

La questione produzioneSì, si produce all’estero. E sì, fa un po’ strano celebrare il ritorno della 500 a Mirafiori mentre il modello più grande della gamma vola direttamente in Africa del Nord. Ma è anche l’unico modo per arrivare a quel prezzo: la produzione fuori dall’Europa è una scelta esplicitamente pensata per ottimizzare i costi di listino. Se la Giga Panda costasse 35.000 euro, nessuno la comprerebbe e a quel punto sarebbe inutile anche farla.

Quando arrivaIl debutto è atteso in autunno 2026, con le prime consegne nelle concessionarie nel 2027. Seguirà a ruota la Fastback, la versione SUV-coupé con tetto spiovente per chi vuole la stessa sostanza con più stile. E meno spazio nel bagagliaio, ma questo è un altro discorso.

In sintesi: la Giga Panda è la scommessa più concreta di Fiat da anni. Tanto spazio, prezzi accessibili, motori per tutti i gusti e un’eredità spirituale che sa di Multipla nel senso migliore del termine. Prodotta fuori dall’Italia, certo. Ma se arriverà davvero a 25.000 euro con sette posti e la spina, il mercato probabilmente se ne farà una ragione in fretta. E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti! Cesare Gennaro

Immagine FullStackGarage