Tre giorni tra classiche, youngtimer, supercar e icone assolute per uno degli appuntamenti più gustosi della primavera motoristica

Dal 27 al 29 marzo, la Fiera di Vicenza torna a essere una tappa obbligata per gli appassionati con la terza edizione di Vicenza Classic Car Show, evento che mette insieme auto storiche, youngtimer, instant classic, supercar e cultura motoristica.

La formula è semplice ma funziona alla grande: da una parte i modelli che hanno scritto la storia dell’auto, dall’altra le vetture più recenti già entrate nel radar di collezionisti e appassionati. In mezzo, accessori d’epoca, ricambi, editoria specializzata, club, raduni e stand capaci di tenere viva la passione in tutte le sue forme.

Le regine del Padiglione 7

Il colpo d’occhio più forte arriva dal Padiglione 7, dove il pubblico viene accolto da tre mostri sacri: Ferrari F40, Jaguar XJ220 e Lamborghini Countach.

La F40 resta una delle Ferrari più iconiche di sempre, simbolo di prestazione pura e fascino senza filtri. La XJ220 è una leggenda della velocità, mentre la Countach continua a rappresentare l’idea stessa di supercar estrema, teatrale e fuori misura.

Tre auto che da sole valgono il biglietto.

Sessant’anni di Lamborghini Miura

Tra i momenti più attesi della manifestazione c’è anche l’omaggio ai 60 anni della Lamborghini Miura, celebrata con un’esposizione speciale che ne ripercorre la storia e l’evoluzione.

Dalla P400 alla P400S fino alla Miura SV, Vicenza rende omaggio a una delle auto più importanti di sempre, capace di cambiare per sempre il concetto di supercar.

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Non solo storia: anche aste, novità e anteprime

Vicenza Classic Car Show non vive soltanto di nostalgia. Tra le presenze più interessanti ci sono le anteprime e le rarità portate da Broad Arrow Auctions, con modelli di altissimo livello come Mercedes-Benz 300 SL “Ali di Gabbiano”, Honda NSX Tipo S, Lamborghini Murciélago Roadster e Maserati Vignale Spider.

Spazio anche a marchi e modelli più contemporanei. Lotus porta sotto i riflettori la Emira V6, ultima Lotus termica con cambio manuale, mentre Corvette si presenta con la nuova E-Ray ibrida e la sempre amatissima Stingray.

Ferrari, Tesla e il dialogo tra epoche

Tra gli stand più curiosi c’è anche quello dei Musei Ferrari, con la splendida Dino 246 GTB del 1969 e i simulatori di Formula 1, mentre Tesla torna in fiera con una presenza più ampia, tra Roadster, Optimus gen 2 e test drive dedicati a Model 3 e Model Y.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’evento: la capacità di mettere insieme mondi diversissimi, dalle grandi classiche alle tecnologie più recenti, senza perdere identità.

Club, federazioni e raduni

Non mancano naturalmente le federazioni di settore, i club e i raduni che animano il weekend. ACI Storico, ASI, i club di marca e gli appuntamenti esterni rendono la manifestazione ancora più viva, trasformandola in qualcosa di più di una semplice esposizione.

Perché vale la pena andarci

Vicenza Classic Car Show riesce a parlare a pubblici diversi senza diventare dispersivo. Puoi andarci per sognare davanti a una F40, per perderti nella storia della Miura, per vedere da vicino una Countach, per curiosare tra youngtimer e instant classic oppure semplicemente per respirare un po’ di quella passione vera che oggi, per fortuna, non è ancora finita sotto una teca.

Noi di fullstackgarage ci saremo! e voi? Cesare Gennaro