La bifuel francese ora ha 120 CV, cambio a doppia frizione e un’autonomia da record

Da ragazzo, quando caricavo un gioco dal nastro magnetico del Commodore 64, il tempo sembrava dilatarsi. Aspettavi, speravi che non ci fosse un errore di caricamento, e intanto immaginavi l’avventura che ti aspettava. Oggi, da perito informatico che si perde tra politica e intelligenza artificiale, guardo al mondo dell’auto con lo stesso spirito: curiosità per la tecnologia e un occhio attento ai costi. Quando ho letto della nuova Renault Clio Eco-G 120 EDC, il mio primo pensiero è andato a quei vecchi floppy disk che contenevano interi mondi in poche centinaia di kilobyte. Renault ha fatto qualcosa di simile: ha preso un motore, lo ha reso più potente, gli ha affiancato un cambio automatico e ha ottenuto un’autonomia che farebbe invidia a molti modelli ibridi. Il tutto a un prezzo che, per chi macina chilometri, potrebbe rivelarsi un affare. Aspetto il ritorno del mio socio Cesare per un parere più tecnico, ma intanto questa Clio mi ha ricordato che a volte la soluzione migliore è quella più semplice.

Più potenza e un cambio che cambia tutto

Il cuore pulsante della novità è il motore Eco-G 120, un tre cilindri turbo da 1,2 litri a iniezione diretta che eroga 120 CV e 200 Nm di coppia. Rispetto al precedente Eco-G 100, il guadagno è concreto: +20 CV e +30 Nm. Un salto che si traduce in partenze più decise e riprese più pronte, senza però stravolgere la natura della vettura.

La vera novità, però, è l’abbinamento con il cambio automatico EDC a doppia frizione. Una combinazione rara per una motorizzazione GPL, che fino a oggi era quasi sempre relegata al cambio manuale. Il risultato è una guida più fluida e rilassata, specialmente nel traffico urbano. L’EDC gestisce le cambiate con dolcezza, anche se nelle accelerazioni più decise può privilegiare la fluidità rispetto alla rapidità. Lo scatto da 0 a 100 km/h viene coperto in 9,8 secondi.

Un’autonomia da maratoneta

Il vero asso nella manica della Clio Eco-G 120 è l’autonomia. La vettura è dotata di due serbatoi separati: 39 litri per la benzina e 50 litri per il GPL. Il serbatoio del GPL è più grande del 25% rispetto al precedente, ed è posizionato al posto della ruota di scorta, senza penalizzare la capacità del bagagliaio che si attesta a 260 litri.

La combinazione dei due serbatoi permette di raggiungere un’autonomia complessiva fino a 1.450 km. Un valore che permette di ridurre al minimo le soste e di sfruttare il costo più contenuto del GPL rispetto alla benzina.

I consumi e il confronto con ibride e benzina

I consumi dichiarati sono di 6,5 l/100 km in modalità GPL e di 5,4 l/100 km a benzina. Le emissioni di CO₂ sono di 105 g/km a GPL e 122 g/km a benzina.

Mettendo in fila i tre motori in gamma, con i prezzi di oggi alla pompa, il quadro è chiaro:

  • Il TCe 115, benzina pura, parte da 18.900 euro e consuma 5,1 l/100 km: circa 9,4 euro ogni 100 chilometri.
  • La Full Hybrid E-Tech da 160 CV parte da 24.900 euro, consuma 3,9 l/100 km: circa 7,2 euro ogni 100 chilometri.
  • La Eco-G 120 a GPL parte da 20.900 euro e consuma 6,5 l/100 km: al prezzo del gas, circa 5,1 euro ogni 100 chilometri.

La Clio bifuel resta la più economica da mantenere, ibrida compresa. I 2.000 euro in più della GPL rispetto alla benzina pura si ripagano in due o tre anni.

Prezzi e allestimenti

La Clio Eco-G 120 EDC è disponibile in tre livelli di allestimento:

  • Evolution: 20.900 euro
  • Techno: 23.300 euro
  • Esprit Alpine: 24.600 euro

Il mio verdetto da appassionato che ha sempre amato i numeri tondi

Ecco, io che di auto non ci capisco molto, ma vedo in questa Clio una scelta di buon senso. È come quando sceglievi un gioco non per la grafica spettacolare, ma per la giocabilità e la durata. Renault ha preso una tecnologia che molti danno per superata, il GPL, e l’ha resa più moderna e accessibile. Il cambio automatico toglie lo stress, l’autonomia toglie l’ansia, e i costi di gestione tolgono il mal di testa. Non è una sportiva, non lo sarà mai, ma per chi deve fare tanti chilometri ogni giorno è una compagna di viaggio onesta e conveniente. E in un mondo che corre verso l’elettrico, a volte è bello vedere che c’è ancora spazio per soluzioni pragmatiche e ben pensate.

E voi, cosa ne pensate? Il GPL ha ancora senso o è solo un’alternativa di nicchia? Scrivetelo nei commenti e seguiteci su FullStackgarage.it per non perdere i prossimi aggiornamenti.

Al prossimo articolo, tra un pieno di GPL e un viaggio sulla Route 66!

Il Vostro inviato che preferisce i litri di gas ai kilowattora

Gilberto Ciucci

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