C’è un momento nella vita di ogni modello iconico in cui i progettisti decidono che è arrivato il tempo di fare qualcosa di drastico. Per la Juke, quel momento è oggi. Presentata al Nissan Vision Event in Giappone il 14 aprile 2026, la terza generazione del piccolo crossover giapponese è tutta nuova, tutta elettrica, e visivamente… beh, polarizzante è un eufemismo.
Un design che non chiede il permesso
Se la Juke attuale ti sembrava una macchina dal carattere visivo già deciso, preparati a ricrederti. La seconda generazione, con le sue forme rotonde e morbide, al confronto sembra quasi una berlina familiare. Questa terza serie prende tutta la filosofia “Hyper Punk” del concept Nissan mostrato al Japan Mobility Show e la porta in produzione senza troppi compromessi.
Le superfici sono scomposte in volumi low-poly, quei poligoni a bassa densità privi di curvature tipici della computer grafica anni Novanta. Il risultato è una carrozzeria che sembra modellata da qualcuno che aveva angoli al posto dei gomiti. Le fiancate sono scavate e movimentate, con un tema poligonale che viene ripreso anche nei passaruota. Davanti, i gruppi ottici a LED assumono una forma esagonale collegata da una linea luminosa continua sul muso. Sul retro, lavorazioni a triangolo dentro i fari bruniti, protetti da ampi elementi in plastica.




La piattaforma: CMF-EV, la stessa della Leaf
Sotto quella carrozzeria da rendering 3D, la Juke elettrica utilizzerà la piattaforma CMF-EV, la stessa della Nissan Leaf e della Nissan Ariya, permettendo di condividere batterie, motori e sistemi elettronici. La versione per la Juke è accorciata rispetto a quella usata per l’Ariya (segmento superiore), ottimizzata per le dimensioni compatte del crossover. I vantaggi di un’architettura EV-native rispetto a una conversione da termico ci sono tutti: batteria piatta sotto il pianale, baricentro basso, e in linea teorica più spazio nell’abitacolo.
Propulsione e autonomia
I dettagli ufficiali completi arriveranno più avanti, ma le fonti più autorevoli convergono su uno scenario preciso. Con ogni probabilità saranno disponibili due motorizzazioni, da 177 e 218 CV, abbinate ad altrettanti tagli di batteria, da 52 e 75 kWh, per autonomie indicative di circa 400 e 600 chilometri nel ciclo WLTP. La trazione sarà anteriore, almeno sulle versioni standard.
Una nota tecnica che vale la pena sottolineare: la Juke 100% elettrica disporrà della tecnologia Vehicle-to-Grid, che permette di cedere energia dalla batteria alla rete elettrica. Una funzione che la distingue da molti concorrenti diretti nel segmento B-SUV, e che la avvicina alla nuova Leaf con cui condivide la piattaforma.
Tecnologia di bordo
L’abitacolo integra schermi per l’infotainment e la strumentazione digitale con dimensioni generose: 14,3 pollici per il display centrale e 12,3 pollici per il quadro strumenti. Connettività Apple CarPlay e Android Auto di serie, aggiornamenti OTA over-the-air, e una suite ADAS che sulla piattaforma CMF-EV include tutto quello che ci si aspetta nel 2027: frenata automatica d’emergenza, mantenimento della corsia, riconoscimento segnaletica, cruise control adattivo. I dettagli specifici della dotazione ADAS saranno comunicati in occasione del lancio commerciale.
Produzione e calendario
La produzione avverrà presso lo stabilimento Nissan di Sunderland, nel Regno Unito, lo stesso che già produce la Leaf. Il lancio sul mercato è previsto per la primavera del 2027. Nel frattempo, l’attuale Juke disponibile con motore 1.0 turbo benzina e versione full hybrid continua ad essere venduta in parallelo, così da coprire le esigenze di chi non è ancora pronto al salto elettrico.
Il prezzo
Non ci sono ancora listini ufficiali per l’Italia. Le stime più attendibili collocano il prezzo di partenza nell’intorno dei 28.000–32.000 euro, con le versioni più equipaggiate che potrebbero avvicinarsi ai 38.000 euro. L’obiettivo di Nissan è mantenere la Juke elettrica accessibile, con un prezzo di partenza vicino alle versioni ibride attuali. Obiettivo ambizioso, soprattutto in un segmento dove la concorrenza, per es; Renault Scenic E-Tech, Volkswagen ID.3, Peugeot e-2008 non regala niente.
Considerazioni finali
La nuova Juke EV è un’auto che probabilmente non lascerà indifferenti. Il design divide, come da tradizione per il modello, ma questa volta divide in modo più netto: o lo ami o lo guardi e pensi a qualcosa di diverso. Dal punto di vista tecnico, la base CMF-EV è solida, le potenze sono adeguate al segmento, e il Vehicle-to-Grid è un plus concreto in ottica di gestione energetica domestica. Il vero banco di prova sarà il prezzo finale e come si comporterà nella guida quotidiana — ma per quello ci vorrà il 2027.
Cesare Gennaro




