Hyundai cambia quasi tutto sulla Tucson, ma evita uno degli errori più irritanti dell'auto moderna: riempire la plancia di schermi e poi costringerti a cercare il climatizzatore dentro tre menu.
La nuova Hyundai Tucson 2027 cresce nelle dimensioni, cambia faccia e porta in Europa una gamma ibrida molto più interessante.
Ma la cosa più interessante e quasi banale: i comandi fisici per le funzioni principali restano al loro posto. Nel 2026 dovrebbe essere normale. E invece merita quasi un brindisi.
In breve
- 4.560 mm di lunghezza, 1.900 mm di larghezza e 1.670 mm di altezza.
- Full hybrid da 245 CV e 380 Nm.
- Plug-in hybrid da 292 CV con batteria da 17,1 kWh.
- Fino a 81 km elettrici dichiarati come obiettivo, in attesa di omologazione finale.
- Pleos Connect con schermo centrale da 12,9 o 17 pollici.
Più grande, ma senza diventare un transatlantico
Per il mercato europeo Hyundai dichiara 4.560 mm di lunghezza, 1.900 mm di larghezza e 1.670 mm di altezza . Rispetto al modello precedente significa +35, +35 e +20 mm. Anche il passo cresce di 40 mm, arrivando a 2.720 mm .
Il bagagliaio arriva fino a 695 litri secondo lo standard VDA europeo , mentre l'angolo di apertura delle porte sale da 73 a 83 gradi. Non e il dato che farà esplodere i social, ma nell'uso familiare conta molto più di parecchi effetti speciali.
Il design cambia parecchio: meno gioielli, più lamiera
Hyundai chiama il nuovo linguaggio stilistico Art of Steel . Al di la del nome da catalogo, il risultato e evidente: la Tucson abbandona gran parte dell'effetto Parametric Jewel della generazione precedente e diventa più squadrata, più muscolosa e decisamente più vicina alla famiglia stilistica dei modelli Hyundai recenti.
I passaruota sono più marcati, le superfici delle porte più pulite e il frontale utilizza la nuova firma luminosa H-Edge . Dietro arrivano i gruppi ottici Prism Rear Lamp, mentre su alcune versioni e disponibile il sistema Micro Pixel Lighting con 25.600 pixel LED individuali.
Dentro arrivano 17 pollici e AI. Ma anche i tasti veri
La plancia e probabilmente la parte più interessante. Il sistema Pleos Connect , basato su Android Automotive OS, utilizza un display centrale da 12,9 oppure 17 pollici affiancato da una strumentazione digitale da 9,9 pollici. C'e anche Gleo AI, l'assistente vocale capace di accedere a dati online e interpretare richieste contestuali.
Fin qui siamo dentro il copione dell'auto del 2027. La parte intelligente arriva subito dopo: Hyundai ha mantenuto pulsanti fisici sotto il display per le funzioni utilizzate più spesso . Uno schermo grande può essere comodo. Dover distogliere lo sguardo dalla strada per cambiare temperatura, molto meno.
Tra gli altri dettagli troviamo fino a quattro porte USB-C da 100 W, due pad di ricarica wireless da 15 W, climatizzazione a tre zone e, su alcune configurazioni, sedili Ergo Motion con supporti pneumatici e funzione massaggio.
Full hybrid da 245 CV: sulla carta e la Tucson più interessante
Per l'Europa la gamma parte dal 1.6 T-GDI da 150 CV , disponibile con cambio manuale a sei rapporti oppure con sistema mild hybrid 48 V e doppia frizione a sette marce.
Il cuore della gamma e però la Tucson Hybrid da 245 CV e 380 Nm . Utilizza il 1.6 turbo benzina insieme al sistema elettrico e a un cambio automatico a sei rapporti. Hyundai dichiara uno 0-100 km/h in 8,3 secondi per la versione a due ruote motrici e una capacità di traino che può arrivare a 1.910 kg .
Non sono numeri da hot SUV, ma nemmeno quelli di un'ibrida costruita soltanto per mettere la scritta HEV sul portellone. Sara molto più interessante capire consumi e comportamento reale quando arriveranno le omologazioni definitive e, soprattutto, quando qualcuno potrà guidarla sul serio.
La plug-in sale a 292 CV e punta a 81 km elettrici
Più in alto troviamo la Tucson Plug-in Hybrid da 292 CV e 380 Nm . La batteria ha una capacità di 17,1 kWh e Hyundai indica un'autonomia elettrica obiettivo fino a 81 km con cerchi da 17 pollici . Il dato, e bene sottolinearlo, e ancora soggetto all'omologazione finale.
La ricarica in corrente alternata arriva a 7,2 kW. Lo 0-100 dichiarato e di 7,9 secondi nella configurazione 4WD, mentre la capacità di traino può raggiungere 1.810 kg.
ADAS e parcheggio: la Tucson si ricorda anche come sei entrato
Il pacchetto Hyundai SmartSense comprende Forward Collision-Avoidance Assist 2, Highway Driving Assist 2, Intelligent Speed Limit Assist e cruise control adattivo collegato alla navigazione.
Tra le funzioni più curiose c'e il Memory Reverse Assist : il sistema può registrare fino a 50 metri di manovra in avanti e aiutare a ripercorrerli in retromarcia controllando lo sterzo. Sulle versioni 4WD e previsto anche il Ground View Monitor, utile per visualizzare meglio la zona immediatamente attorno al veicolo.
Come sempre, assistenza non significa guida autonoma: il conducente resta responsabile della vettura.
Europa nel 2027, ma prima c'e Parigi
Per il mercato europeo la Tucson sarà prodotta nello stabilimento Hyundai Motor Manufacturing Czech. Hyundai indica l'arrivo in Europa nel 2027 , mentre il prossimo appuntamento e gia fissato: il 12 ottobre al Salone dell'Automobile di Parigi verrà svelata una nuova versione dal look più dinamico.
Il comunicato non la chiama ancora ufficialmente N Line, quindi non lo faremo neppure noi. Le indiscrezioni possono aspettare dieci giorni.
Secondo Hyundai, dal debutto del 2004 la Tucson ha superato i due milioni di esemplari venduti in Europa. Non e quindi un modello su cui il marchio possa permettersi esperimenti casuali: e uno dei pilastri della gamma.
Una Tucson più tecnologica, senza dimenticare chi deve guidarla
La nuova Tucson non fa rivoluzioni nella filosofia del modello, ma sembra aver capito una cosa che nel settore ogni tanto viene dimenticata: innovazione e usabilità non sono nemiche .
Puoi avere Android Automotive, AI, schermi da 17 pollici, parcheggio assistito e 292 CV plug-in senza obbligare chi guida a trasformarsi in un tecnico di supporto informatico per cambiare la temperatura dell'aria.
E presto per dire se sarà migliore su strada della precedente. Non l'abbiamo guidata, e le impressioni di guida le lasciamo a quando esisteranno davvero. Sulla carta, però, la combinazione tra spazio, gamma ibrida e interfaccia meno estremista la rende una delle novità più interessanti tra i C-SUV in arrivo.
Galleria: nuova Hyundai Tucson 2027
Galleria fotografica: Hyundai Motor Company / Press material.
Dati e specifiche verificati sulla documentazione ufficiale Hyundai Motor Europe pubblicata il 2 ottobre 2026. Alcuni valori relativi a consumi, emissioni e autonomia della versione plug-in sono ancora soggetti a omologazione finale e gli equipaggiamenti possono variare in base al mercato.
Voi che ne pensate? La nuova Tucson vi convince di più per la gamma ibrida oppure per il fatto che Hyundai abbia resistito alla tentazione di eliminare tutti i tasti fisici? Fatecelo sapere nei commenti!
Cesare Gennaro



