Mentre Ginevra arranca e Francoforte si reinventa ogni volta come se fosse la prima, l’Italia ha trovato la sua formula: portare le macchine fuori dai capannoni e metterle dove stanno bene, cioè in pista e per strada. Il risultato si chiama MIMO, e nel 2026 arriva alla quinta edizione con le idee ancora più chiare.
Dal 26 al 28 giugno 2026, l’Autodromo Nazionale di Monza torna a essere il teatro del Milano Monza Motor Show. Tre giorni, ingresso completamente gratuito e un format che ormai ha smesso di sorprendere solo perché ci siamo abituati il che, in realtà, è già un risultato fotonico.
Cosa succede in pista
Il cuore dell’evento sono le sessioni dinamiche con supercar e hypercar. Niente vetrine patinate sotto i neon della fiera: qui le macchine girano, urlano e si fanno vedere per quello che sono realmente. Il pubblico vede, sente e se si ha un pò di pazienza può anche salire a bordo. Il programma test drive è uno degli assi nella manica del MIMO: si prova sia sul circuito che su percorsi stradali urbani, con un’offerta che copre le principali alimentazioni sul mercato, elettrico incluso. Non un caso, vista la direzione che sta prendendo il settore.
Oltre alle hypercar, ci sarà spazio per prototipi, auto storiche e classic car in parata, il mix che ormai è il marchio di fabbrica dell’evento, capace di tenere insieme l’appassionato con la Giulia e chi sogna una Rimac.

Il modello che funziona
MIMO e il Salone Auto Torino sono stati presentati congiuntamente durante la Milano Design Week, non è un dettaglio da ignorare. Scegliere via Tortona come palcoscenico per un annuncio automotive significa posizionarsi esplicitamente all’incrocio tra industria, design e cultura urbana. E i numeri danno ragione a questa strategia: il format open-air italiano viene oggi osservato e replicato a livello europeo, con brand che scelgono questi eventi come vetrina alternativa o complementare ai grandi saloni tradizionali.
In dieci anni, come ha sottolineato la presidente Andrea Levy alla presentazione, è cambiato il rapporto tra costruttore e pubblico. Non più distanza espositiva, ma contatto diretto. Non più padiglioni, ma città. È un’idea semplice, ma funzionante!.
Salone Auto Torino: dall’11 al 13 settembre, nel cuore della città
A completare il calendario autunnale c’è il Salone Auto Torino, in programma dall’11 al 13 settembre nel centro storico del capoluogo piemontese, con oltre 40 case costruttrici coinvolte tra esposizioni e test drive. Il giorno prima, il 10 settembre, è in agenda il bTOb al Teatro Regio: una piattaforma B2B dedicata agli incontri tra costruttori, componentistica, mobilità e settore finanziario. In crescita anche il TADA – Torino Automotive Design Award, premio al design automobilistico contemporaneo alla sua seconda edizione, con un occhio specifico al dialogo tra industria europea e cinese.
Torino non si limita a ospitare macchine: punta a diventare una piattaforma strategica. Per una città con quel DNA industriale, ci sta tutta.
E voi? ci sarete ad entrambi? Ditecelo nei commenti! Cesare Gennaro




