Prezzi ridotti e tanta tecnologia per i nuovi quadricicli urbani
Vi chiedo scusa se ieri le nostre frequenze digitali sono rimaste silenziose per via di un piccolo imprevisto informatico alla linea, ma siamo subito pronti a recuperare il tempo perduto con la solita passione. In attesa che il mio fidato socio Cesare rientri per riprendere il timone della rubrica automobilistica e permettermi di ritornare ai miei amati server, tocca ancora a me analizzare le novità del mondo delle quattro ruote. Da appassionato cresciuto nell’epoca dei primi computer casalinghi e delle sale giochi arcade, osservo con enorme interesse come l’elettronica stia trasformando anche i veicoli più compatti della nostra quotidianità.
Astraux AL6: dotazione ricca sotto gli ottomila euro
Nel settore dei veicoli da città più essenziali, la nuova Astraux AL6 si presenta nella categoria L6e con una struttura ad guscio unico progettata per offrire maggiore protezione. Il modello base parte da 7.990 euro con un propulsore da 45 km/h e una batteria da 5 kWh che garantisce 95 chilometri di autonomia, affiancato dalla variante da 10 kWh capace di raggiungere 180 chilometri. La vettura include di serie il condizionatore d’aria, i vetri elettrici, lo schermo per l’intrattenimento compatibile con Apple CarPlay, telecamere a trecentosessanta gradi, sensori di parcheggio, prese USB e la piastra per la ricarica senza fili.
Astraux AL7 Pro: novanta all’ora per la classe L7e
Per chi necessita di muoversi su percorsi extraurbani più scorrevoli, il marchio propone la versione AL7 Pro al prezzo di 11.990 euro chiavi in mano. Omologato come quadriciclo pesante nella categoria L7e, questo modello sfrutta un motore da 20 kW e la batteria da 10 kWh per toccare una velocità massima di 90 km/h con 150 chilometri di percorrenza. A differenza delle automobili tradizionali, questi mezzi non devono superare i severi test di impatto previsti per le vetture di grande serie, ma si posizionano come diretti rivali di soluzioni come la Microlino.
Le incognite sull’affidabilità e la concorrenza
L’ingresso di un costruttore esordiente sul mercato europeo solleva comprensibili dubbi sulla tenuta dei componenti nel tempo e sulla rete di assistenza post-vendita. La sfida per Astraux si giocherà sulla capacità di dimostrare che questa ricca dote tecnologica sappia resistere all’usura quotidiana senza presentare anomale interruzioni di funzionamento. Il mercato delle microcar elettriche sta diventando sempre più affollato con l’arrivo della Eli ZERO MY26 e le anticipazioni sulla futura smart #2, spingendo gli utenti a valutare la solidità dei marchi oltre al semplice prezzo di listino.
Il mio verdetto da perito telematico prestato alle microcar
Vedere così tanto programma di bordo e sensori integrati in un quadriciclo leggero fa impressione se penso alla spartanità dei vecchi sistemi a otto bit su cui muovevo i primi passi. Questa abbondanza di accessori a basso costo dimostra quanto la produzione orientale stia spingendo sull’hardware accessibile, anche se resta da capire quanti anni dureranno questi schermi sotto il sole estivo delle nostre città e se la struttura saprà resistere agli urti senza generare blocchi improvvisi di sistema.
Se questi piccoli mezzi elettrici vi incuriosiscono o se preferite la meccanica d’acciaio pura, fatemelo sapere nei commenti qui sotto e continuate a seguirci su FullStackgarage.it!
Al prossimo articolo! Ci rivediamo presto tra server, linee di codice e intelligenza artificiale!
Il Vostro inviato digitale smarrito tra le microcar
Ciucci Gilberto




