C’è un nome che, per gli appassionati di automobilismo italiano, profuma di pionieri, raid impossibili e meccanica d’altri tempi: Itala. Dopo quasi un secolo di silenzio, il marchio torinese rientra in scena sotto l’orbita di DR Automobiles, con un progetto che punta a riportare su strada un brand storico dell’auto italiana.
Il primo modello della nuova era è la Itala 35, un SUV medio che apre ufficialmente il nuovo corso del marchio. Il debutto commerciale è atteso per settembre 2026, con un prezzo annunciato di 35.000 euro. Secondo quanto riportato, la 35 sarà il primo tassello di una gamma più ampia: sono infatti previsti sei modelli Itala nei prossimi mesi, anche se al momento dettagli tecnici e prezzi degli altri modelli non sono ancora stati comunicati ufficialmente.
Un nome che arriva da lontano
Itala nasce a Torino nel 1903, in un periodo in cui l’automobile era ancora una macchina per audaci più che un oggetto quotidiano. Il marchio si fece presto notare per qualità tecnica e ambizione sportiva, fino a entrare nella leggenda nel 1907, quando una Itala 35/45 HP vinse il raid Pechino-Parigi con il principe Scipione Borghese, Ettore Guizzardi e Luigi Barzini. Quell’impresa trasformò l’auto in un simbolo di resistenza, ingegno e coraggio meccanico. Il marchio rimase attivo fino al 1934, anno della chiusura definitiva.
Oggi Itala prova a riaccendere quella storia, non con una rievocazione da museo, ma con un prodotto moderno, tecnologico e pensato per il mercato attuale.
Itala 35: il primo modello della nuova era
La Itala 35 è un SUV di segmento medio con motore benzina 1.5 turbo da 170 CV, cambio automatico 7 DCT e trazione anteriore. Il design punta su linee moderne e dettagli premium, con interni in pelle italiana e Alcantara, tetto panoramico apribile, fari Full LED, infotainment da 10,25 pollici e una dotazione ADAS piuttosto completa.
Scheda tecnica Itala 35
| Voce | Dato |
|---|---|
| Motore | 1.5 turbo benzina, 4 cilindri |
| Potenza | 170 CV / 125 kW |
| Coppia | 270 Nm |
| Cambio | Automatico 7 DCT |
| Trazione | Anteriore |
| Velocità massima | Oltre 190 km/h |
| 0-100 km/h | 7,5 secondi |
| Lunghezza | 4,41 metri |
| Larghezza | 1,85 metri |
| Altezza | 1,60 metri |
| Passo | 2,65 metri |
| Bagagliaio | 341 litri, fino a 1.271 litri |
| Posti | 5 |
| Prezzo annunciato | Da 35.000 euro |
ra le dotazioni di serie figurano Apple CarPlay wireless, ricarica wireless per smartphone, climatizzatore automatico, sedile guidatore elettrico e ventilato, telecamera a 360 gradi, sensori anteriori e posteriori, cerchi da 20 pollici e diversi sistemi di assistenza alla guida, tra cui ACC, mantenimento corsia, frenata automatica d’emergenza e riconoscimento dei segnali stradali.
La gamma futura: cosa sappiamo
Per ora, la Itala 35 è l’unico modello presentato con dati tecnici e prezzo. Il progetto industriale collegato al rilancio del marchio prevede però una gamma più ampia, con sei modelli Itala destinati ad arrivare nei prossimi mesi. La produzione e la preparazione delle vetture saranno legate al progetto Fabbrica Italia, con due nuovi impianti a Macchia d’Isernia, in Molise, dedicati ai marchi Itala e Osca.
Al momento non sono ancora stati resi noti nomi, motorizzazioni o prezzi degli altri modelli. Meglio quindi evitare voli pindarici: la 35 è la prima pedina sul tavolo, il resto della partita deve ancora essere scoperto.
Un ritorno da osservare con attenzione
Il ritorno di Itala è una di quelle operazioni che fanno inevitabilmente discutere: da una parte c’è il fascino di un marchio storico, dall’altra la sfida concreta di rientrare in un mercato affollato e competitivo. La nuova 35 punta su prezzo, dotazione ricca e un nome pesante da portare sul cofano.
Il passato da solo non basta, purtroppo. Ma se il rilancio saprà unire identità, prodotto, Itala potrebbe tornare a essere più di una bella storia da raccontare: potrebbe diventare una nuova pagina dell’automobilismo italiano. E per un marchio nato quando guidare era ancora un’avventura, sarebbe un rientro in scena con un certo sapore poetico, un pò come è stato per l’Alfa Romeo di Marchionne… Per adesso teniamo il Motore acceso, vediamo dove porta questa nuova “rinascita”.
Cesare Gennaro




