Il marchio torinese svela il mini monovolume elettrico sotto i diecimila euro

La scrivania dei motori resta temporaneamente sotto la mia gestione, poiché la sedia del mio socio Cesare è ancora vuota. Spero di imboccare la traiettoria corretta con questa recensione sui generis, augurandomi che lui rientri presto per riprendere il controllo del comparto stradale. Chi ha trascorso i pomeriggi della giovinezza a inserire monete nei cabinati arcade o a caricare programmi sull’Amiga sa bene che il vero miracolo ingegneristico consiste nello sfruttare al massimo lo spazio hardware disponibile. Non ho mai amato i titoli moderni inutilmente punitivi o le grafiche colorate dal taglio troppo infantile, perciò un progetto basato sulla pura ottimizzazione geometrica cattura subito la mia attenzione da perito telematico.

Un annuncio a sorpresa nella capitale

Durante un incontro pubblico organizzato a Roma per illustrare i nuovi allestimenti della “Topolino”, la dirigenza piemontese ha spiazzato gli addetti ai lavori mostrando i piani di sviluppo per un mezzo cittadino totalmente inedito. La vettura prenderà il nome ufficiale di “Fiat Multiplina”, ponendosi l’obiettivo di ridefinire gli standard dello spazio a zero emissioni.

Olivier François, amministratore delegato del costruttore, ha confermato che il percorso di sviluppo è in una fase molto avanzata, ormai a ridosso delle linee di montaggio. L’idea di fondo è celebrare i settant’anni dalla nascita della storica “Fiat 600 Multipla” del 1956, riprendendo lo storico concetto di massima abitabilità racchiuso in dimensioni esterne ridottissime.

Geometria verticale per quattro passeggeri

I primi bozzetti mostrano una carrozzeria sviluppata in altezza, caratterizzata da linee perpendicolari e da una superficie vetrata anteriore molto estesa per garantire visibilità. Gli ingegneri hanno spinto le quattro ruote agli angoli estremi della scocca per un motivo ben preciso.

Questa scelta progettuale permette di ricavare lo spazio necessario per ospitare quattro persone reali all’interno dell’abitacolo. Si tratta di una disposizione tecnica originale, che si distacca dalle tendenze attuali del mercato e rappresenta un caso quasi unico per i veicoli compatti da città, solitamente limitati a soli due sedili.

I limiti tecnici della categoria L7e

La Multiplina non verrà registrata come una comune automobile da autostrada. Il veicolo appartiene infatti alla categoria dei quadricicli pesanti, identificata dalla sigla omologativa L7e. Questo inquadramento normativo prevede paletti tecnici molto rigidi che i progettisti devono rispettare per l’approvazione stradale:

Parametro MeccanicoLimite Legale Imposto
Massa ComplessivaMassimo 450 chilogrammi (escluso il peso degli accumulatori)
Forza MotricePotenza massima limitata a 15 chilowatt
Andatura MassimaVelocità di punta bloccata a 90 chilometri orari

Contenere il peso strutturale entro i limiti di legge sarà la sfida più complessa per l’azienda. Al momento la ditta non ha diffuso i valori sulla capacità dei moduli elettrici o sulla distanza massima percorribile con un ciclo di ricarica.

Strategia di prezzo e data di lancio

La pianificazione commerciale della “Multiplina” prevede un posizionamento molto aggressivo, con l’obiettivo di mantenere il prezzo di listino al di sotto dei 10.000 euro, escludendo dal calcolo i contributi governativi per i mezzi ecologici. La vettura si collocherà esattamente nella fascia centrale dell’offerta urbana di Fiat, inserendosi tra la “Topolino” e le future automobili cittadine denominate “E-kar”, attese sul mercato a una cifra vicina ai 15.000 euro.

Per vedere i primi esemplari circolare nelle strade di città bisognerà attendere ancora un po’. Il debutto nelle concessionarie è programmato per il 2028, ma la scheda tecnica completa e le forme definitive verranno rivelate al pubblico già nel prossimo mese di ottobre.

Il mio verdetto da vecchio appassionato di architetture hardware

Il ritorno del design razionale batte l’estetica dei giocattoli.

Configurare uno spazio così ridotto per ospitare quattro persone reali è una grande operazione di ottimizzazione dei sistemi. Quando l’ingegneria si concentra sulla funzionalità interna e sul prezzo accessibile, il risultato merita attenzione.

Ritenete che un quadriciclo a quattro posti possa sostituire la seconda auto di famiglia per i tragitti urbani? Esprimete il vostro parere nei commenti qui sotto e seguite le nostre analisi su FullStackgarage.it!

Al prossimo flusso di dati! Ci vediamo nella sezione dei motori del futuro!

Il vostro perito telematico applicato alle quattro ruote

Ciucci Gilberto