Se ultimamente hai guardato i prezzi di RAM e SSD e hai pensato “ma sto comprando componenti o un anticipo sul mutuo?”… tranquillo: non sei solo. Stiamo vivendo una nuova fase di shortage (o meglio: di distribuzione sadica della produzione), e nel 2026 la situazione rischia di restare bella tesa.
Perché succede (spoiler: c’entra l’AI)
Il punto non è solo “manca roba”. È che la stessa industria deve scegliere cosa produrre:
Per approfondire: Prezzi e disponibilità delle GPU nel 2026.
- memoria “normale” per PC e smartphone (DDR4/DDR5, NAND)
- memoria super pompata per datacenter e AI (HBM, quella che finisce accanto alle GPU)
E indovina chi paga meglio? I datacenter. Quindi la produzione va lì, e il mercato consumer resta a guardare, tipo bambino davanti alla vetrina della pasticceria (ma senza la parte tenera, solo la parte tragica).
Cosa aspettarsi nel 2026
Scenario più probabile:
- prezzi ancora alti per buona parte dell’anno
- volatilità (mesi “quasi ok” e mesi decisamente no)
- DDR5 più sotto pressione rispetto ad altro
Solo verso la seconda metà del 2026 potremmo vedere un po’ di respiro, se l’aumento di capacità produttiva e le ottimizzazioni lato datacenter iniziano a fare effetto.
Il dettaglio che molti ignorano
Non è che “domani si apre una fabbrica e via”. Gli investimenti e le nuove linee richiedono tempo, quindi anche quando arrivano annunci grossi… l’impatto reale sui prezzi spesso è lento. E nel frattempo, noi qui a refreshare gli shop come se stessimo cercando i biglietti per un concerto.
E le GPU? Spoiler: non è solo “colpa del gaming”
Se lato memorie stiamo vedendo prezzi e disponibilità fuori logica, sulle schede video il discorso diventa ancora più “fotonico” (nel senso: accecante). Oggi una GPU non è solo fps: è anche AI, rendering e workload professionali, e soprattutto è un pezzo chiave dei datacenter. Questo sposta parte della pressione anche sul mondo consumer: non perché manchino “schede” in assoluto, ma perché cambiano le priorità della filiera e i prodotti più richiesti (e redditizi) assomigliano sempre di più a “acceleratori” che a semplici schede da gaming. In mezzo ci finiscono pure le memorie dedicate (VRAM: GDDR6/GDDR6X e, nel mondo enterprise, HBM), che diventano un altro collo di bottiglia quando la domanda tira.
Il 2026 sarà probabilmente un anno in cui:
- chi compra hardware farà più strategia che shopping
- i produttori sorrideranno (molto)
- noi comuni mortali diremo “vabbè, aggiorno nel 2027”
Se l’andamento è questo, l’unico upgrade davvero economico sarà… la pazienza.
Cesare Gennaro



