Accuse di plagio materiale colpiscono la nuova casa di sviluppo PocketGame per il furto di modelli dai fan.
Il panorama dei cloni videoludici ha appena toccato un nuovo minimo storico, simile a un errore di sistema che corrompe l’intero disco rigido. “Pickmon“, il nuovo gioco di sopravvivenza e creazione in mondo aperto multigiocatore, è finito nel mirino della critica ancor prima di caricare la sua schermata iniziale. La casa di svilupppo PocketGame, il cui nome sembra una copia carbone della celebre Pocketpair, ha presentato un prodotto che non si limita a imitare lo stile dei Pokémon. Le accuse emerse nelle ultime ore descrivono un vero e proprio furto di proprietà intellettuale ai danni di artisti indipendenti.
Il copia-incolla dei mostri digitali
La polemica è esplosa quando alcuni artisti amatoriali hanno riconosciuto le proprie creature all’interno del materiale promozionale del gioco. Elpsy, una nota disegnatrice della comunità, ha mostrato prove inconfutabili: il suo “Mega Meganium”, un mostro di tipo erba e fata creato per pura passione, appare identico in Pickmon. Le antenne, la posa e persino le proporzioni coincidono perfettamente con il disegno originale. Gli sviluppatori non hanno applicato nemmeno le modifiche minime che solitamente si vedono nelle operazioni di basso profilo, lasciando intendere un prelievo forzato dai siti web dedicati agli appassionati.
Una rete di plagi senza precedenti
Il caso di Elpsy non rappresenta un episodio isolato in questo disastro informatico. Jayjaymons, un altro illustratore, ha denunciato il furto del suo bozzetto progettuale relativo a “Mega Ceruledge”. Il modello tridimensionale presente nel gioco ricalca fedelmente ogni dettaglio della sua opera. La comunità online ha reagito con una pioggia di messaggi di sdegno, evidenziando come la struttura di Pickmon sia un assemblaggio di elementi rubati. Il sistema di gioco tenta di mescolare la cattura di mostri con l’uso di armi da fuoco, ricalcando le orme di Palworld, ma lo fa privando gli autori originali di qualsiasi riconoscimento o compenso economico.
Il silenzio della casa di sviluppo
Mentre le prove del plagio si accumulano nei server di tutto il mondo, PocketGame ha scelto la via del silenzio totale. Non sono arrivate smentite né giustificazioni riguardanti l’origine dei modelli tridimensionali. Questa strategia comunicativa assomiglia a un blocco totale del sistema che impedisce ogni dialogo con l’utenza inferocita. La mancanza di trasparenza sta minando la credibilità del progetto, rendendo il lancio di Pickmon un evento segnato da una pessima reputazione. Resta da vedere se gli artisti coinvolti decideranno di intraprendere azioni legali per proteggere il proprio codice creativo da questa operazione di sciacallaggio digitale.
Il mio verdetto da vecchio nerd che soffiava nelle cartucce
Vedere l’industria ridursi a un banale comando di copia e incolla è deprimente come scoprire un settore danneggiato sul proprio floppy disk preferito. La creatività umana dovrebbe essere il motore di ogni videogioco, ma qui siamo davanti a un parassita che si nutre del talento altrui senza fornire alcun valore aggiunto. Se permettiamo che questi furti passino inosservati, il futuro del divertimento elettronico diventerà una distesa di cloni senza anima.
Pensate che gli artisti dovrebbero denunciare collettivamente la software house o il gioco cadrà nel dimenticatoio da solo? Scrivetelo nei commenti!
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Al prossimo caricamento del BIOS! Ci vediamo nel cyberspazio!
Il vostro amministratore di sistema tra bit e realtà.
Ciucci Gilberto



