La chiusura dell’applicazione video punta tutto sulla borsa e sul settore aziendale

Proprio come una cartuccia difettosa che smette di funzionare sul più bello, OpenAI ha annunciato lo spegnimento definitivo di Sora. L’app dedicata alla creazione di filmati tramite intelligenza artificiale chiude i battenti dopo soli sei mesi di test limitati a Stati Uniti e Canada. Attraverso un messaggio sulla piattaforma X, l’azienda ha congedato la propria comunità di creatori, lasciando a bocca asciutta chi, anche in Italia, aspettava di mettere le mani su questo potente generatore di immagini in movimento.

Strategie di borsa e il naufragio dell’accordo Disney

Dietro questa decisione non ci sono errori grafici, ma una precisa manovra finanziaria. Disney aveva recentemente ipotizzato un investimento di 1 miliardo di dollari per permettere agli utenti di animare i propri personaggi protetti da diritto d’autore (copyright) proprio su Sora. Tuttavia, OpenAI ha preferito cambiare rotta, spostando le priorità verso la riduzione dei costi operativi. L’obiettivo finale sembra essere la preparazione del terreno per la quotazione in borsa, che secondo il Wall Street Journal potrebbe avvenire entro la fine del 2026. La valutazione mostruosa di 730 miliardi di dollari richiede bilanci solidi e meno distrazioni sperimentali nel settore del tempo libero.

Sicurezza dei minori e il fallimento dei filtri

Non sono mancati i problemi legati alla gestione dei contenuti. Il gruppo di difesa dei consumatori Eko ha pubblicato una ricerca dai risultati preoccupanti. Utilizzando profili di adolescenti tra i 13 e i 14 anni, i ricercatori sono riusciti a forzare l’intelligenza artificiale a generare video che violavano apertamente le politiche di utilizzo previste per i minori. Questa vulnerabilità nel codice ha sollevato dubbi sulla capacità di OpenAI di moderare un ecosistema così complesso, rendendo Sora una potenziale mina vagante per la reputazione aziendale in vista dello sbarco sul mercato azionario.

Il nuovo obiettivo: battere Anthropic nel settore business

Insieme a Sora, OpenAI ha eliminato anche la funzione di pagamento immediato (instant checkout), una piattaforma nata per semplificare le transazioni interne. Durante una riunione riservata, Fidji Simo, responsabile della divisione applicazioni, ha chiarito che il nuovo nucleo della strategia è il settore aziendale. L’azienda vuole concentrare ogni risorsa nel competere con Anthropic, puntando a fornire soluzioni avanzate per professionisti e grandi imprese. La generazione di video per intrattenimento viene sacrificata sull’altare della produttività industriale, segnando la fine di un’era di sperimentazione creativa di massa.

Il mio verdetto da chi ha visto nascere la Rete Globale del Web tra una stringa di comando e l’altra

Vedere Sora finire nel cestino dei file eliminati mi ricorda i grandi progetti software degli anni ’90 che sparivano non appena arrivavano i grandi capitali. OpenAI sta smettendo di giocare per diventare una banca del silicio. Hanno capito che i video dei gattini in 3D non pagano le bollette quanto i contratti con le multinazionali, ma per noi smanettoni resta l’amaro in bocca per un’altra promessa di futuro rimandata a data da destinarsi.

Cosa ne pensate: OpenAI sta diventando troppo “seria” o è giusto che pensi alla stabilità dei suoi conti? Dite la vostra nei commenti!

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Ciucci Gilberto