Licenziamenti nel settore videogiochi: scossone a Eidos Montréal

Accendete i vostri vecchi monitor a tubo catodico, perché l’aria che soffia dal Canada ha il sapore amaro di un caricamento fallito su una vecchia cartuccia impolverata. Eidos Montréal, lo studio che ha dato vita a mondi cibernetici indimenticabili, sta affrontando una tempesta di dati corrotti che non risparmia nessuno. Non si tratta di un semplice rallentamento del sistema, ma di una vera e propria riscrittura forzata del codice aziendale che lascia sul campo professionisti carichi di esperienza e sogni digitali infranti. In un’epoca dove i pixel sembrano pesare più dei sentimenti, la notizia dei nuovi tagli colpisce con la violenza di un errore fatale proprio quando speravamo in un nuovo inizio per lo sviluppo dei videogiochi.

Un colpo al cuore della produzione e del supporto

La dirigenza dello studio ha confermato che 124 collaboratori lasceranno i loro uffici nelle prossime ore. Questo taglio netto coinvolge sia i gruppi di produzione che quelli dedicati all’assistenza tecnica, segnando un momento di profonda trasformazione per la casa di sviluppo. La notizia più rumorosa riguarda però David Anfossi, il responsabile dello studio e veterano con ben 19 anni di carriera alle spalle, che ha deciso di rassegnare le dimissioni. La società ha descritto questa scelta come una necessità per concentrare le risorse dove lo studio può essere più efficace, cercando di mitigare l’impatto di una vera e propria fine professionale per molti dipendenti di talento.

La cronologia di una crisi persistente nel sistema

Non si tratta di un evento isolato, ma dell’ennesimo arresto improvviso in una serie di ridimensionamenti che sembra non avere fine. Già nel marzo del 2025 lo studio aveva dovuto salutare 75 membri del personale, preceduti da un’altra ondata di tagli avvenuta nel corso del 2024. Questi scossoni ciclici riflettono le difficoltà della casa madre, Embracer Group, che ha dovuto rivedere drasticamente i propri piani dopo il fallimento di importanti accordi commerciali. La strategia attuale sembra orientata verso la collaborazione su progetti esterni, lasciando meno spazio alle grandi produzioni originali che hanno reso famoso il marchio nel tempo.

Frammenti di un passato cancellato e il futuro incerto

Recentemente sono emerse online alcune immagini di un progetto legato alla proprietà intellettuale de “Il Signore degli Anelli“, che lo studio stava sviluppando prima che venisse definitivamente rimosso dai piani aziendali. Il materiale trapelato mostrava un’avventura narrativa con meccaniche basate sull’uso di carte, un esperimento coraggioso che purtroppo non vedrà mai la luce nei negozi. Attualmente, il gruppo di lavoro superstite si sta concentrando sul supporto a titoli di terze parti, come il seguito di “Grounded” e il nuovo capitolo di “Fable”. Questo cambio di rotta solleva dubbi sulla capacità dello studio di mantenere quella visione autoriale che aveva caratterizzato titoli del calibro di “Deus Ex”.

Il mio verdetto da vecchio giocatore di Sega Game Gear

Eidos ha appena subito un brutale calo di tensione elettrica.

Vedere veterani come Anfossi lasciare il timone dopo quasi vent’anni è come assistere allo smantellamento di una console storica per recuperarne i componenti. Il timore concreto è che questa continua emorragia di talenti trasformi le grandi case di produzione in fabbriche di prodotti senz’anima, privandoci di quell’innovazione che solo chi ha vissuto l’epoca d’oro del software sa infondere nelle proprie opere. Il mercato sta diventando un ambiente ostile per chi vuole ancora raccontare storie profonde tra i circuiti.

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Al prossimo aggiornamento! Ci incroceremo nel grande database!

Il Vostro narratore dei circuiti stampati

Ciucci Gilberto